BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! ...AAAAAAAAAAAAHHH!!!



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8.1.08

Monologo A Tre Voci

Salve, sono io. Ciao ci sono anch'io. Non dimenticatevi di me, stronzi! Non ce ne siamo dimenticati, tranquillo. Anche se, fratello, noi ci dimentichiamo spesso delle cose. Perchè io sarei una cosa? Non intendeva questo. Certo che tu vai in puzza facilmente. Vorrai dire noi, oppure finalmente ti levi dai coglioni? Non essere volgare, dai. Già, infatti, e poi cos'è quest'astio? Astio? Astio? Sì astio, sembri molto infelice. Io sono infelice mentre voi siete lo specchio dell'allegria, vero? Non mi sento infelice, è solo un momento. E per quanto mi riguarda è già finito, io mi sento una pasqua. Forse davanti agli altri perchè quando siamo tra noi non mi sembri una festa. Su questo concordo con lui. Maddai che dite, che io scherzo sempre. E non fai ridere nessuno, tanto meno noi. Su questo non concordo. Guarda che io ho sempre la battuta pronta. Mi sembra che in questo periodo sono io quello tagliente, con la battuta pronta. Ora non ci allarghiamo, non siamo mica dei comici. Comunque io qualche risata la strappo ogni tanto. E che mi dici di te? Lui sorride, l'ho visto io con i suoi occhi. Vedi che ho ragione. Tu sorridi, ma ridi molto raramente, bada bene c'è differenza. Sei molto presuntuoso adesso. Già, pensi di conoscermi così bene? Beh tu che dici? Ragazzi calma è inutile prendersela con noi. Ma infatti io non ho problemi, è lui che si fa le pippe mentali. Senza le mie pippe mentali voi due non ci sareste neanche. Invece di litigare cerchiamo la radice del problema ed estirpiamola. Ripeto che io non ho problemi. Non fare il solito "A me gira sempre bene", sei ridicolo. Non vedo niente di male in un pò di sano ottimismo. Ma io non sono ottimista, prendo la vita come viene, come è giusto che sia. Se dici che va tutto bene e non ci sono problemi non ti disturba se faccio quel nome. Quale nome? Senti, non rovinare tutto, stiamo cercando di non pensarci. Ecco che cosa mi fa incazzare di noi, per te basta non pensare per cancellare le cose. A volte funziona, lo dobbiamo ammettere. Ed è sempre meglio che impantanarsi sempre di più, aggiungo. Impara a vivere la nostra vita senza rimorsi, fino in fondo, non perderti nemmeno un attimo, che sia oscuro o che sia eterno. ... ... Beh, non parlate più? No, è che forse hai ragione. Già, mi piace la tua visione ottimistica delle cose! ...ma allora non hai capito un cazzo?!?

2.1.08

Scontato

Scontato scrivere qualcosa sul nuovo anno che è appena cominciato. Scontato parlare di buoni propositi e di nuovi traguardi. Scontato fare un elenco del meglio e del peggio dell'anno passato. Meno scontato parlare di tutto questo parlando d'altro. Ad esempio l'albero piantato tre anni fa, che annaffio una volta l'anno, quest'anno darà i suoi frutti. Molto spesso l'ho trascurato, ma è cresciuto robusto. Ho potato quel che avevo da potare e raccolto quello che fino adesso c'era da raccogliere. E quest'anno vedremo se riusciro a salire in cima alla quercia senza ricadere giù. Poi quel cucciolo di collie che ho trovato sul ciglio della strada. E' un grande, un amico fidato. Gli devo molto e lo ringrazio delle sere passate davanti al fuoco a sorgeggiare birra. Sono contento anche di aver ritrovato il bulldog che avevo perduto l'anno prima e lo ringrazio per la sua vivacità e l'allegria. Poi la mia scatola. E' piena di cianfrusaglie, di roba buttata là e poi perduta. Ma tutto quello che ci ho messo ha un senso, e se scavi bene nella mia scatola lo puoi capire. E' la scatola che ho riempito pian piano per te. E che continuerò a riempire. Dimenticavo quella spettacolare aurora boreale. Bellissima, lo spettacolo che aspettavo da una vita finalmente davanti ai miei occhi. Ne avevo già vista una tempo fa, ma questa aveva un sapore tutto suo. Infine, la luna. L'ho toccata appena e poi la luce del sole me l'ha tolta. Aspetterò che faccia di nuovo buio.

4.11.07

Mascherada! Parte Seconda












Arriviamo in anticipo al parcheggio del centro commerciale Tor Vergata. Aspettiamo pazienti l'arrivo di Matteo. Quando finalmente ci raggiunge passa oltre con la sua Peugeout 207, pensando "Ma chi cazzo sono quei due transessuali che mi fanno i fari?". Siamo noi, e li inseguiamo per tutto il parcheggio strombazzando fino a che non capiscono. Gli facciamo segno di seguirci e ci dirigiamo verso casa di Letizia. Arrivati al cancello suoniamo al citofono.
"Chi è?", tuona la madre.
"Amici di Letizia"
"Chi? I nomi grazie"
Cazzo! Cominciamo bene. Sapevo fosse un pò rigida ma mai avrei pensato che ci avesse schedato. Date le generalità finalmente ci apre. Prendiamo le buste di alcool e ci avviamo verso l'ingresso. Ci corre incontro Letizia e subito ci ferma.
"Alcool? Ma siete pazzi! Se vi vede mia madre! Nascondetelo"
Nascondere una damigiana di vino più il resto? E dove? Nelle mutande? Matteo occulta il vino dietro un cespuglio e il resto lo facciamo passare dentro le buste, come fossimo narcotrafficanti. Do i fiori a Letizia. Lei ride ma non so se per il gesto o per i capelli. Salutiamo i genitori in fretta e scendiamo giù nella sala hobby. Alla fine delle scale qualcuno chiede "Ma Alan dov'è?". Salgo di nuovo le scale e lo vedo. La madre lo ha catturato e come un cobra in menopausa non lascia la presa. Alan è sotto interrogatorio e con lo sguardo basso ad ogni domanda del cobra fa un piccolo passetto verso le scale. Non ce la farà mai a dimenarsi da lei. Osservo per un poco la scena e poi me ne vado, lasciandolo alla sua sorte. Il sacrificio di uno per salvarne molti altri. E' giusto così.
L'ambiente è spazioso, la gente mal vestita o vestita per niente. Siamo gli unici due cazzoni che hanno passato il pomeriggio a girare in cerca di un costume. Ma finalmente arrivano Simone e Marco. Simone è perfetto. E' Neo. Cappotto lungo, completo nero e sguardo inespressivo. Non ha dovuto faticare molto. Poi aspettiamo l'ingresso di Marco. "Mi vestirò da Cowboy! Yippy Aye!", ha detto. Quando arriva lo squadriamo per un attimo. Stivaloni vecchio west OK... pantalone consumato marrone con annesso pistolone perfetto... cappelo di feltro ci sta tutto... felpa scura della Datch per completare. Felpa?! Come felpa?!
"Ma che cazzo centra la felpa Marco? Ma sei un coglionazzo!"
"Eh regà! So Brokeback Mountain. In Mountain fa freddo"
"Si ma non si mettevano la felpa, giocavano a incularella!"
La ragazza è vestita da tossica. Da strega dice lei. La mia non è che sia meglio vestita da anemica. Da strega dice lei. Ci consoliamo al tavolo degli stuzzichini, poi parte la musica. Prima il "Geghegè" poi "Sono bugiarda". Qualcuno cerca di rubare la pistola di Marco per spararsi alle palle. Escono fuori i giochi da tavolo. Marco ed Alan escono e vanno a drogarsi. La serata scorre tranquilla e alla prima pausa sigaretta decidiamo di uscire e dissotterrare il vino. Usciamo e la prima cosa che vediamo è la madre di Letizia che porta con sè in cucina la damigiana di vino che avevamo nascosto con cura. Ha la faccia trionfante del corsaro che ha appena scovato un tesoro. Non è un cobra. E' un mastino. Cazzo se è tosta. Col vino in ostaggio non sappiamo che combinare. Ci concediamo solo rhum e pera ma l'allegria e la forza trascinatrice di Letizia tiene in piedi la serata. Si canta, si ride, si rutta. Tutto va ben oltre le previsioni. Alle quattro io e Alan salutiamo tutti e un inchino alla madre che si è dimostrata un tesoro. Prima castagne alla brace, poi olive ascolane, alla fine pizza. E il tutto con un braccio ingessato. Non è un mastino. E' una santa. Insonnoliti torniamo a casa con la nostra damigianetta, che ci hanno infine restituito. Arrivati a casa, seduti sul letto fissiamo la damigiana di vino.
"Alan... pensi a quello che penso io?"
"Sì..."
"Buonanotte allora!"

Simone G

3.11.07

Mascherada! Parte Prima

"Pronto Zio"
"Bella Zio"
"Brutta notizia. Simone ha cambiato idea, non vuole venire. Dice che non può più vestirsi da Castor Troy e non avendo nient'altro da mettersi non viene"
"Ma non ci credo! Che palle. Dai ora lo chiamo io quel Protovich"
"Prova. Grezza, a stasera"
"Grezza Zio"
Prendo il telefono a scatti di Alan, sollevo la cornetta viola e compongo il numero. Zero... Sei... Nove... Cinque... Uno... Eccetera. Squilla e risponde una voce di donna. Marina, penso, la madre.
"Pronto"
"Pronto. Chi è?"
"Ciao sono Simone"
"Ciao Simone. Che dici?"
"Mah! Calcola che io sono vestito da Ace Ventura e devo convincere tuo figlio a vestirsi per la festa di stasera"
"... come?"
"Ti dicevo che io sono vestito da Ace Ventura ed ho dei capelli ridicoli, in più Simone non vuole venire perchè non ha il vestito da Castor Troy e devo convincerlo a travestirsi"
"Scusi ma lei chi cercava?"
"Ma perchè non sei Marin... non c'è Simone?"
"Non non c'è nessun Simone. Ma che num..."
Tlac. Tu... Tu... Tu...
Che figura di merda. Piegati in due sul divano, Alan tra le risate farfugliava qualcosa sul malfunzionamento del telefono. Il secondo tentativo va a buon fine e convinco Simone a suon di minacce e Rhum e pera. Finisco di laccarmi i capelli e Alan di costruire il suo skate-board volante. Lo skate-board di Marty McFly. Esco dal bagno e la sorella mi guarda come si guarda un piatto di finocchi lessi. E' disgustata. "Ma chi sei? Joe Carrey?". "No Giò Condor". Tristezza. Con Alan guardiamo il risultato di un pomeriggio passato a Mass. Uguali a loro. Perfetti. Stupendi. Due coglioni.
Via in macchina. Io mi fermo al Bancoposta per ritirare. Penso che il bancomat si rifiuti di darmi i soldi. Mi sbaglio. Il bancomat sgancia ma la persona dietro di me mi guarda in modo un pò torbo. Me ne vado ondeggiando. Alan si ferma a prendere le sigarette con il suo giubotto rosso e le Nike piene di scotch. Si sente un pò ridicolo, e ha ragione. Io sono sicuro di esserlo e gli sguardi intorno me lo confermano. Mi fermo dal fioraio e di nuovo la parola "Ridicolo" riecheggia detonante nella mia testa.
"Mi da tutte queste rose per favore?". Quello ride. Non mi incazzo, in fondo è proprio l'effetto che volevo ottenere. Parla come Borat. "Faccio bel bouquet. Perchè se tu porta vestito così almeno fiori deve essere decenti" . Gli mostro un sorriso a cinquanta denti, ma vorrei concimarlo con un imbuto. Preso a tenerezza mi fa un grosso sconto. Ringrazio, salgo in macchina e sgasiamo verso la tangenziale. Preghiamo che non ci fermi nessuno. Siamo pieni di alcool, portiamo un enorme mazzo di rose e conciati in modo orrendo. Praticamente due di quelli che vanno a sposarsi a Las Vegas. Il tragitto è tranquillo, non ci ferma davvero nessuno. Qualcuno ci ha ascoltati lassù. E probabilmente ride.

Continua...

12.9.07

Chi Vuol Intender Intenda. Gli Altri In Camper!

Protovergo chewin slycog prebab pack. Pack? Protovich baomer precog sly vergobab vergomer, mer baogum slypack previch. Chewinpack. Chewinpack prepack, slyvich protogum.

10.6.07

Non Ho Proprio Niente Da Dire




23.5.07

Ridi Pagliaccio

A testa alta. Senza rimorsi e senza rimpianti.


"Bravo, tu si che sei un uomo! Un vero uomo è indifferente al dolore".

"Le lacrime sono da checche!"

"Ma che cazzo te ne frega, siamo 6 miliardi di persone"

"Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto. Solo un pò di tempo e ci riderai su"

Puttanate. Io soffro. Trovare la felicità e vederla scappare via è una pugnalata. Si rimargina, certo, ma la cicatrice resta per non dimenticare. Per non dimenticare che non è stato tempo perso. Per non dimenticare quello che mi è stato dato. Per non dimenticare che siamo esseri umani e siamo fatti per ridere, piangere, sbagliare, imparare, cadere e rialzarsi. Io sono caduto. Mi sono rialzato e il culo mi fa male, ma nascondo la botta con un bel sorriso perchè questo è quello che voglio regalare a chi mi sta vicino. A tutti quelli che soffrono più di me senza che io nemmeno lo sappia. I miei problemi sono solo miei e di nessun altro. Vado fiero del mio dolore, ma cerco di nasconderlo. Perchè va così per tutti. Ma cazzo se ci penso ogni dannato giorno a quello che ho perso...


Simone G

4.4.07

Autoriscritto, Ovvero La Mente Malata Dietro Questo Blog

Ciò che NON sono:
Non sono un mercante di stelle
Non sono uno che scommette sui cavalli dei pantaloni
Non sono un atleta imbottito d'anabolizzanti
Ciò che IN PRIMO LUOGO, IN SECONDO LUOGO E IN TERZO LUOGO non sono:
In primo luogo non sono quello che sembro, in secondo luogo potrei essere ciò che appaio e in terzo luogo mostro meno di quello che valgo
Ciò che IO non sono:
Io non sono matto
Ciò che PURTROPPO non sono:
Purtroppo non sono sfacciato
Purtroppo non so dosare il mio amore
Purtroppo non sono sempre me
Ciò che GRAZIE A DIO non sono:
Grazie a Dio non sono Dio
Grazie a Dio non sono già con Dio
Ciò che IN DEFINITIVA non sono:
In definitiva non sono poi mica male
In definitiva non sono uno qualunque
Ciò che VORREI:
Vorrei tu fossi qui con me
Ciò che VOGLIO:
Voglio il bene per me e per quelli a cui voglio bene
Ciò che HO:
Ho qualche casino
Ho poco tempo
Ciò che SONO:
Sono pazzo
Sono quello che un giorno vi farà impazzire
Ciò che IN FONDO ANCHE sono:
In fondo sono anche uno che se la prende
Ciò che IN FONDO ANCHE sono, MA POI:
In fondo sono anche uno che dimentica, ma poi...
Ciò che SONO:
Sono quello che sono, me la cavo e vado avanti...